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---------> DIRITTO E STORIA COSTITUZIONALE DEL RISORGIMENTO
Direttore responsabile Prof. ANGELO GRIMALDI

Progetto del 1986 - 1988________________________________________________________

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___IL PASSATO ESISTE




Il prof. Federico Zeri, un insigne storico dell'arte, diversi lustri addietro, in un consesso, sostenne che "un centimetro quadrato di un vero artista dei giorni nostri ha in sé una forza, nella comunicazione, che non esiste in nessun quadro antico" sia pure eseguito da mostri sacri come Giotto, Tiziano, Caravaggio etc, facendo intendere concettualmente la superiorità dell'arte del presente e la sua indipendenza dal passato. Per avvalorare questa tesi lo stesso citò come esempio il confronto tra il Canova e Warhol.

Siamo perplessi perchè, avendo letto sul tema altre argomentazioni trattate dal prof. Federico Zeri, sorge in noi qualche dubbio sulla veridicità di tale affermazione. In caso la stessa fosse vera, non possiamo in alcun modo condividerla.

In risposta, vi sono le tesi che ha formulato un grande artista dell'arte concettuale, il Sig Denis Oppenheim che, personalmente, condividiamo appieno: "Il passato è esistito, continua ad esistere, in questo stesso momento sta esistendo. Indipendentemente da quel che vogliamo, ci penetra nella pelle e nella mente, modella i nostri sentimenti, ci induce a studiarlo in profondità con rivisitazioni di opere importanti, prende una nuova forma nelle nostre attuali opere, riversa le memorie che hanno contribuito a formare il nostro gusto direttamente o mediato da altre immagini. E' evidente dunque, quale peso abbia il fatto di individuare queste fonti per capire l'arte contemporanea, e nello specifico, le singole opere d'arte, siano esse nella pittura che nella scultura . Non riconoscerle sarebbe come mutilare il presente". Denis OppenHeim ha inoltre dimostrato di essere più avveduto nel sostenere che "L'arte contemporanea è in vantaggio su quella antica, solo perchè gli è montata sulle spalle". Sarebbe come se ad una torre di diversi piani gli si aggiungono altri piani nel proseguo del tempo.
 
L'artista attuale che pensa di esulare dal passato , sostenendo che il passato non ha più nulla da insegnare, non sfiorerà mai l'arte... non segnerà mai il domani perchè il profumo misterioso del futuro esala dal passato.


Italo Gafà


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___Aldo Ghidetti nel ricordo di Italo Gafà



Elogio ad Aldo Ghidetti

Scrivere di Aldo è come descrivere frammenti di vita che sono come la fragile bolla di un sogno.
Il senso ed il contenuto della Sua vita era proteso verso il convincimento filosofico che la nostra esistenza è l'unica opportunità che ci è concessa in tutta l'eternità. Il Suo concetto (se ben ricordo) lo esternava con un'unica frase : "La nostra vita è come un lampo di luce fra due eternità di buio".
Ma, bisogna viverla non per "avere" ma per "essere" attraverso la conoscenza. Essere felici attraverso la conoscenza, come disse Dante Alighieri : “Fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza". Questo modo di intendere, non per speculazione intellettuale, ma come intrinseca necessità di un arricchimento spirituale. Per superare l'horror vaqui della seconda eternità di buio, tante volte però mi ripeteva altresì che in lui vi era la speranza-certezza che varcando la soglia misteriosa della morte non vi fosse ad attenderci lo sguardo di un basilisco ma un grande flusso di luce calda che si snoda incantevole e che avvolge tutto il nostro essere.

Con grande emozione ed entusiasmo ho eseguito il ritratto di Aldo Ghidetti, ricordandolo per le innumerevoli volte che era venuto nel mio atelier da pittore, per vedere, per parlare e, spesse volte, anche in modo concitato. In quei frangenti, era solito manifestare la Sua ammirazione ogni qual volta incontrava la mia famiglia.

Il dipinto lo ritrae con il Suo orologio da polso, che scandiva il fluire del tempo che Lui viveva intensamente quasi come un inesauribile simbolo della domanda filosofica. Sullo sfondo, il grande filosofo Socrate (IV sec a.c.) che lo ha guidato nell'oblio del tempo che Lui ha trascorso, nella ricerca costante di dialogo inteso come strumento conoscitivo in grado di costruire una verità inter soggettiva, attraverso lo scambio di opinioni con più interlocutori che Lui incontrava percorrendo il Viale alberato di Albenga, oppure, nei mesi estivi, sul lungo mare, dove era solito sedersi sempre sulla stessa panchina.

Grazie Aldo, per il dono che ci hai fatto nell'esternare con foga il Tuo pensiero.


Italo Gafà - Albenga 30/01/2014

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