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---------> DIRITTO E STORIA COSTITUZIONALE DEL RISORGIMENTO
Direttore responsabile Prof. ANGELO GRIMALDI

Progetto del 1986 - 1988________________________________________________________

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Classifica dei dieci dipinti più apprezzati dai visitatori

___ALBENGA, DAL 12 AL 28 MAGGIO 2014...


CITTA' DI ALBENGA
PROVINCIA DI SAVONA

Dal 12 MAGGIO al 28 MAGGIO
esposizione del pittore Arch. Italo Gafà
presso la Biblioteca Civica
“Simonetta Comanedi” via Roma n° 58, II piano con ascensore

Inaugurazione
il giorno 12 MAGGIO 2014 alle ore 17,00

STUDI E RIVISITAZIONI
DI ITALO GAFA'

Studio e rivisitazione dal titolo: La strada per l'eternità


Periodo storico di riferimento:
Rinascimento (dal 1500 al 1650 d.c.)

  1. “La dama con l'ermellino” (di Leonardo da Vinci)
  2. “La Madonna della seggiola” (di Raffaello)
  3. “Il S. Girolamo” (di Caravaggio)
  4. “Il Narciso” (di Caravaggio)
  5. “La Gioconda” (di Leonardo da Vinci)
  6. “Il Bacco” (di Caravaggio) con evidenziati, su specchio virtuale, le figure del Gran Duca Ferdinando I e del Caravaggio
  7. “La Sacra Famiglia” (di Antonio Carneo) del 1640 con modifiche anatomiche e dello sfondo

Periodo storico di riferimento:
Pre-impressionismo

  1. “Il Canal Grande” (di Corot) del 1840

LE OPERE DI ITALO GAFA'

San Giorgio e il drago
 
  1. Il navigatore solitario
2° premio Piazza colori a Forlì 2003
  1. La grande corrida
  2. Incontro mascherato sotto il ponte dei sospiri
  3. Pesca d'altura
  4. Bella epoque, il ritorno alle prime luci dell'alba
esposto al Teatro Verdi di Cesena nel 2005
  1. Bella epoque, il tango a teatro
esposto al Teatro Verdi di Cesena nel 2005
  1. San Giorgio e il drago, l'eterna lotta tra il bene il male
  2. Arlecchino a Venezia
  3. Cortona al tramonto
  4. Cristo in croce, un abbraccio a tutta l'umanità
esposto nella Sacrestia della Chiesa di S. Bernardino di Albenga per 30 anni
  1. Caron dimonio dagli occhi di brace... (Dante Alighieri)
  2. Il mio autoritratto davanti alla porta del tempo
    nello studio virtuale “non omnis moriar” (Orazio)
  1. L'irruenza di una mandria in corsa
  2. I figli del Sole
II premio Casinò di Sanremo 1982
  1. L'ultima Cena, la fedeltà del cane e il tradimento di Giuda (in foto ingrandita)
  2. L'imperatrice Irene nel fasto bizantino (800 d.c.)
  3. La Deposizione (una mia interpretazione)


    Il primo classificato
    più apprezzato sul web:

     Carnevale a Venezia


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___IL PASSATO ESISTE




Il prof. Federico Zeri, un insigne storico dell'arte, diversi lustri addietro, in un consesso, sostenne che "un centimetro quadrato di un vero artista dei giorni nostri ha in sé una forza, nella comunicazione, che non esiste in nessun quadro antico" sia pure eseguito da mostri sacri come Giotto, Tiziano, Caravaggio etc, facendo intendere concettualmente la superiorità dell'arte del presente e la sua indipendenza dal passato. Per avvalorare questa tesi lo stesso citò come esempio il confronto tra il Canova e Warhol.

Siamo perplessi perchè, avendo letto sul tema altre argomentazioni trattate dal prof. Federico Zeri, sorge in noi qualche dubbio sulla veridicità di tale affermazione. In caso la stessa fosse vera, non possiamo in alcun modo condividerla.

In risposta, vi sono le tesi che ha formulato un grande artista dell'arte concettuale, il Sig Denis Oppenheim che, personalmente, condividiamo appieno: "Il passato è esistito, continua ad esistere, in questo stesso momento sta esistendo. Indipendentemente da quel che vogliamo, ci penetra nella pelle e nella mente, modella i nostri sentimenti, ci induce a studiarlo in profondità con rivisitazioni di opere importanti, prende una nuova forma nelle nostre attuali opere, riversa le memorie che hanno contribuito a formare il nostro gusto direttamente o mediato da altre immagini. E' evidente dunque, quale peso abbia il fatto di individuare queste fonti per capire l'arte contemporanea, e nello specifico, le singole opere d'arte, siano esse nella pittura che nella scultura . Non riconoscerle sarebbe come mutilare il presente". Denis OppenHeim ha inoltre dimostrato di essere più avveduto nel sostenere che "L'arte contemporanea è in vantaggio su quella antica, solo perchè gli è montata sulle spalle". Sarebbe come se ad una torre di diversi piani gli si aggiungono altri piani nel proseguo del tempo.
 
L'artista attuale che pensa di esulare dal passato , sostenendo che il passato non ha più nulla da insegnare, non sfiorerà mai l'arte... non segnerà mai il domani perchè il profumo misterioso del futuro esala dal passato.


Italo Gafà


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___Aldo Ghidetti nel ricordo di Italo Gafà



Elogio ad Aldo Ghidetti

Scrivere di Aldo è come descrivere frammenti di vita che sono come la fragile bolla di un sogno.
Il senso ed il contenuto della Sua vita era proteso verso il convincimento filosofico che la nostra esistenza è l'unica opportunità che ci è concessa in tutta l'eternità. Il Suo concetto (se ben ricordo) lo esternava con un'unica frase : "La nostra vita è come un lampo di luce fra due eternità di buio".
Ma, bisogna viverla non per "avere" ma per "essere" attraverso la conoscenza. Essere felici attraverso la conoscenza, come disse Dante Alighieri : “Fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza". Questo modo di intendere, non per speculazione intellettuale, ma come intrinseca necessità di un arricchimento spirituale. Per superare l'horror vaqui della seconda eternità di buio, tante volte però mi ripeteva altresì che in lui vi era la speranza-certezza che varcando la soglia misteriosa della morte non vi fosse ad attenderci lo sguardo di un basilisco ma un grande flusso di luce calda che si snoda incantevole e che avvolge tutto il nostro essere.

Con grande emozione ed entusiasmo ho eseguito il ritratto di Aldo Ghidetti, ricordandolo per le innumerevoli volte che era venuto nel mio atelier da pittore, per vedere, per parlare e, spesse volte, anche in modo concitato. In quei frangenti, era solito manifestare la Sua ammirazione ogni qual volta incontrava la mia famiglia.

Il dipinto lo ritrae con il Suo orologio da polso, che scandiva il fluire del tempo che Lui viveva intensamente quasi come un inesauribile simbolo della domanda filosofica. Sullo sfondo, il grande filosofo Socrate (IV sec a.c.) che lo ha guidato nell'oblio del tempo che Lui ha trascorso, nella ricerca costante di dialogo inteso come strumento conoscitivo in grado di costruire una verità inter soggettiva, attraverso lo scambio di opinioni con più interlocutori che Lui incontrava percorrendo il Viale alberato di Albenga, oppure, nei mesi estivi, sul lungo mare, dove era solito sedersi sempre sulla stessa panchina.

Grazie Aldo, per il dono che ci hai fatto nell'esternare con foga il Tuo pensiero.


Italo Gafà - Albenga 30/01/2014

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___N° 33


Rivisitazione di un dipinto
di Antonio Carneo, pittore del XVII secolo


La Sacra Famiglia nell'incanto alpino


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___N° 32

L'Ultima Cena
Una mia interpretazione


Dalle descrizioni in aramaico
"fate questo in memoria di me..."

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___N° 31


Il Narciso
del Caravaggio
Rivisitazione

UNO SPIRAGLIO NEL CIELO

...Narciso, figlio della Ninfa Liriope e del Dio fluviale Cefisio, di una bellezza sconvolgente, pari a quella di un Dio, s'innamora della Sua stessa immagine e, specchiandosi con insistenza nel fiume, muore cadendo nello stesso, travolto dalle acque.

Caravaggio (1598)

Nella RIVISITAZIONE DEL NARCISO di Caravaggio, sull'onda della mitologia greca, il Dio che lo voleva punire, con un ripensamento meramente umano, ha aperto il cielo e con l'invio di un messaggero alato (portatore di speranza), che si libra sopra un mare blu cobalto, offre al Narciso un'opportunità di salvezza.

Italo Gafà (2004)
 

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___N° 30


La mia interpretazione della Deposizione




La Deposizione è il frutto di un convincimento che ho maturato visionando opere analoghe di artisti del calibro di Delacroix o Van Gogh. A mio avviso, per il primo artista, vi è da evidenziare che lo stesso ha prodotto un'opera di grande valenza ma meramente umana (in pieno periodo illuminista) dove la forma viene sacrificata ad un'intensa espressività ed il contenuto mette in luce un dramma tragicamente umano. Il secondo artista "espressionista" lo ha copiato calcando un po' la mano. Come solerte lettore di Pascal e di Vittorio Messori, sono giunto alla convinzione che, a seguito di quell'evento che ha cambiato la storia dell'umanità, (l'incontro con l'Arcangelo Gabriele come messaggero di Dio) la S. Vergine Maria, pur sconvolta per il tragico momento, manifestò un immenso dolore ma con grande dignità. Nel dipinto che ho realizzato, il mio intento è stato quello di evidenziare una trasposizione nello spazio e, altresì, di far corrispondere il valore morale con il valore formale, nonchè di far comprendere il creato nella sua multiforme bellezza (anche se Benedetto Croce escludeva la possibilità di un bello naturale) e vivacità: è presente un cane (l'amico dell'uomo per antonomasia) ed un gabbiano portatore di vita, in un cielo plumbeo che si apre, come per incanto, con uno spiraglio di luce lontana e brillante che ci fa percepire l'immensità del Creatore nella sicura speranza  di una vita oltre la vita terrena.
Percorrendo un solco in una realtà virtuale, nel dipinto, evidenzio un volto giovane della S. Vergine Maria (Cristo tokos).
Con il mirabile compimento della nascita e crescita di un uomo generato da Dio, la S. Vergine Maria viene ricambiata dallo stesso Creatore con la divinizzazione, in un luminoso splendore fuori dal tempo.
Come esempio (pressochè impossibile da raggiungere), vedere il volto della S. Vergine Maria che Michelangelus Buonarrotus ha plasmato nella splendida Pietà Vaticana.
Italo Gafà

"L'artista attuale che pensa di esulare dal passato, sostenendo che il passato non ha più nulla da insegnare, non sfiorerà mai l'arte. Non segnerà mai il domani perchè il profumo misterioso del futuro esala dal passato".

Albenga 16/04/2014 



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___N° 29


La Dama con l'ermellino
di Leonardo da Vinci
 Rivisitazione

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___N° 28


Madonna della seggiola - Raffaello
Rivisitazione


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___Il mio punto di vista




Recensione - alcuni concetti sull'arte


L'Astrattismo, l'Informale, l'Espressionismo astratto, l'Assemblage, la Pop Art, il Colour Painting, l'Op Art, l'Arte Cinetica, la Minimal Art, l'Arte Concettuale, l'Iperrealismo ed il Neo espressionismo... l'origine di questi movimenti o correnti artistiche che denotano un dinamismo convulso, affonda, come espressione stilistica, nel suolo fertile del “Manierismo” e sono conseguenza del mutato clima culturale del XX secolo.

L'Astrattismo, movimento che sorge a seguito dei movimenti del Fauvisme e Cubismo, rifiuta categoricamente la rappresentazione del mondo esterno. Talvolta, la scelta di un segno, di una forma geometrica o di un colore vengono considerati come soggetti dell'opera. Come primo approccio vi è la tendenza all'espressività del colore come il risultato di emozioni sull'influenza della musica o da stimoli dettati da fattori psicologici (V. Kandiskij, P. Klee, ecc... ) e come secondo approccio vi è la tendenza che punta al rigore matematico o alla semplificazione della geometria (P. Mondrian, T. Van Doesburg ed il gruppo De Stijl). Ambedue le tendenze mettono in luce un novero di artisti mirabili e il grande talento.

La disamina approfondita dell'intero panorama che attiene all'Astrattismo, mette in evidenza un'immane lavoro di ricerca dai contenuti interessanti e di grande respiro, altre volte assai discutibili, superficiali e sterili, dove traspare un'apologia dell'effimero e dell'intangibile: il respiro del nulla.

Alcune “griglie geometriche” di certe opere astratte ed alcuni simboli gestuali della pittura informale, espressi con violenza mediante il colore in dipinti di artisti come Pollock, Tobey, Sam Francis, ecc... istintivamente si possono agganciare ad eventi naturali, con l'esito di ottenere formidabili effetti scenografici , altre volte , invece, il nulla e senza però suscitare, in chi osserva, vere e proprie emozioni, come si ha modo di provare ed avvertire nel magico terreno dell'Espressionismo figurativo, recepito dalla transavanguardia come aspetto artistico unico ed imperituro dell'arte, dove confluiscono cenni della pittura surrealistica, di quella metafisica e di quella simbolista.

Ad esempio, esaminando alcune delle tendenze o correnti artistiche summenzionate, se si desidera fregiarle di un merito, l'unica valenza che, in taluni casi, si può riscontrare, è quella meramente decorativa e cioè di riequilibrio formale e/o coloristico dell'ambiente dove l'opera viene inserita. Oltre all'Astrattismo e all'Informale, la sequela delle altre correnti artistiche summenzionate si è sviluppata principalmente nell'intervallo fra le due guerre mondiali, protraendosi sino ai giorni nostri ed è stata influenzata, in parte, da correnti filosofiche nichiliste ed, in parte, da espressioni artistiche orientali, con una vera e propria esasperazione di concezioni già esistenti nella storia dell'arte del passato. Le stesse mettono in luce, in alcuni casi che l'unicità e l'individualità dell'artista diventa il tema principe dell'opera d'arte. A dimostrazione di questo concetto, vi sono artisti che come Joseph Beuys suscitano interesse più per la loro personalità che per gli oggetti che producono. In questi specifici settori, l'aspetto commerciale è il leit motiv, o motivo conduttore della produzione artistica, con opere d'arte in cui lo schema stilistico viene ripetuto con insistenza. Molti artisti che si possono annoverare nelle correnti stilistiche sopra citate, hanno dimostrato di essere disposti ad avere discendenti ma non antenati e, per lungo tempo, hanno prodotto esperimenti alla ricerca di un proprio cliché, fornendo beni per un mercato voluttuario, beni la cui preziosità si riflette solamente ed unicamente nel loro alto prezzo.
 

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