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---------> DIRITTO E STORIA COSTITUZIONALE DEL RISORGIMENTO
Direttore responsabile Prof. ANGELO GRIMALDI

Progetto del 1986 - 1988________________________________________________________

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Classifica dei dieci dipinti più apprezzati dai visitatori

___N° 34


Madonna della Grotta
con la visita dei nuovi Re Magi


Dipinto esposto presso
il Museo di Praia a Mare (Cosenza)

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___LA LIBERTA' GUIDA IL POPOLO



Dipinto di Eugène Delacroix ad olio su tela, realizzato nel 1830 per ricordare la lotta dei parigini contro la politica reazionaria di Carlo X di Francia

Il commento all'opera da parte dell'architetto e pittore
Italo Gafà:

Delacroix, con le sue opere si liberò del rigido neoclassicismo dominante dell'arte francese dei primi anni dell'Ottocento. La sua pittura appare influenzata da pittori del calibro di Peter Paul Rubens, John Constable e Richard Bonington.
Osservando il dipinto, si coglie il grande effetto della turbinante massa di figure che si aggroviglia in un modo assai crudo, in specie in primo piano, dove svetta con imponenza ed imperio una donna che, nell'allegoria, simboleggia la libertà.
Questa figura femminile, di reminiscenze classiche, appare indifferente al dramma che si consuma ai suoi piedi ed evodenzia in pompa magna forme muliebri prorompenti che rappresentano una novità per quei tempi. Il gesto imperioso di condottiera e la moltitudine del popolo in armi che la circonda, risveglia in noi i ricordi passati della Giovanna d'Arco che guidò la riscossa francese contro gli inglesi, nel 1940 (tema assai caro ai francesi).
L'impianto del dipinto è lo schema piramidale, con forti agganci alla pittura di Gèricault, e nella sua composizione è evidente una notevole gamma di effetti cromatici, il tutto appare interpretato in uno stile poeticamente classico-romantico ma di grande intensità, per la forte partecipazione emotiva di chi l'osserva.


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___ALBENGA, DAL 12 AL 28 MAGGIO 2014...


CITTA' DI ALBENGA
PROVINCIA DI SAVONA

Dal 12 MAGGIO al 28 MAGGIO
esposizione del pittore Arch. Italo Gafà
presso la Biblioteca Civica
“Simonetta Comanedi” via Roma n° 58, II piano con ascensore

Inaugurazione
il giorno 12 MAGGIO 2014 alle ore 17,00

STUDI E RIVISITAZIONI
DI ITALO GAFA'

Studio e rivisitazione dal titolo: La strada per l'eternità


Periodo storico di riferimento:
Rinascimento (dal 1500 al 1650 d.c.)

  1. “La dama con l'ermellino” (di Leonardo da Vinci)
  2. “La Madonna della seggiola” (di Raffaello)
  3. “Il S. Girolamo” (di Caravaggio)
  4. “Il Narciso” (di Caravaggio)
  5. “La Gioconda” (di Leonardo da Vinci)
  6. “Il Bacco” (di Caravaggio) con evidenziati, su specchio virtuale, le figure del Gran Duca Ferdinando I e del Caravaggio
  7. “La Sacra Famiglia” (di Antonio Carneo) del 1640 con modifiche anatomiche e dello sfondo

Periodo storico di riferimento:
Pre-impressionismo

  1. “Il Canal Grande” (di Corot) del 1840

LE OPERE DI ITALO GAFA'

San Giorgio e il drago
 
  1. Il navigatore solitario
2° premio Piazza colori a Forlì 2003
  1. La grande corrida
  2. Incontro mascherato sotto il ponte dei sospiri
  3. Pesca d'altura
  4. Bella epoque, il ritorno alle prime luci dell'alba
esposto al Teatro Verdi di Cesena nel 2005
  1. Bella epoque, il tango a teatro
esposto al Teatro Verdi di Cesena nel 2005
  1. San Giorgio e il drago, l'eterna lotta tra il bene il male
  2. Arlecchino a Venezia
  3. Cortona al tramonto
  4. Cristo in croce, un abbraccio a tutta l'umanità
esposto nella Sacrestia della Chiesa di S. Bernardino di Albenga per 30 anni
  1. Caron dimonio dagli occhi di brace... (Dante Alighieri)
  2. Il mio autoritratto davanti alla porta del tempo
    nello studio virtuale “non omnis moriar” (Orazio)
  1. L'irruenza di una mandria in corsa
  2. I figli del Sole
II premio Casinò di Sanremo 1982
  1. L'ultima Cena, la fedeltà del cane e il tradimento di Giuda (in foto ingrandita)
  2. L'imperatrice Irene nel fasto bizantino (800 d.c.)
  3. La Deposizione (una mia interpretazione)


    Il primo classificato
    più apprezzato sul web:

     Carnevale a Venezia


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___IL PASSATO ESISTE




Il prof. Federico Zeri, un insigne storico dell'arte, diversi lustri addietro, in un consesso, sostenne che "un centimetro quadrato di un vero artista dei giorni nostri ha in sé una forza, nella comunicazione, che non esiste in nessun quadro antico" sia pure eseguito da mostri sacri come Giotto, Tiziano, Caravaggio etc, facendo intendere concettualmente la superiorità dell'arte del presente e la sua indipendenza dal passato. Per avvalorare questa tesi lo stesso citò come esempio il confronto tra il Canova e Warhol.

Siamo perplessi perchè, avendo letto sul tema altre argomentazioni trattate dal prof. Federico Zeri, sorge in noi qualche dubbio sulla veridicità di tale affermazione. In caso la stessa fosse vera, non possiamo in alcun modo condividerla.

In risposta, vi sono le tesi che ha formulato un grande artista dell'arte concettuale, il Sig Denis Oppenheim che, personalmente, condividiamo appieno: "Il passato è esistito, continua ad esistere, in questo stesso momento sta esistendo. Indipendentemente da quel che vogliamo, ci penetra nella pelle e nella mente, modella i nostri sentimenti, ci induce a studiarlo in profondità con rivisitazioni di opere importanti, prende una nuova forma nelle nostre attuali opere, riversa le memorie che hanno contribuito a formare il nostro gusto direttamente o mediato da altre immagini. E' evidente dunque, quale peso abbia il fatto di individuare queste fonti per capire l'arte contemporanea, e nello specifico, le singole opere d'arte, siano esse nella pittura che nella scultura . Non riconoscerle sarebbe come mutilare il presente". Denis OppenHeim ha inoltre dimostrato di essere più avveduto nel sostenere che "L'arte contemporanea è in vantaggio su quella antica, solo perchè gli è montata sulle spalle". Sarebbe come se ad una torre di diversi piani gli si aggiungono altri piani nel proseguo del tempo.
 
L'artista attuale che pensa di esulare dal passato , sostenendo che il passato non ha più nulla da insegnare, non sfiorerà mai l'arte... non segnerà mai il domani perchè il profumo misterioso del futuro esala dal passato.


Italo Gafà


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___Aldo Ghidetti nel ricordo di Italo Gafà



Elogio ad Aldo Ghidetti

Scrivere di Aldo è come descrivere frammenti di vita che sono come la fragile bolla di un sogno.
Il senso ed il contenuto della Sua vita era proteso verso il convincimento filosofico che la nostra esistenza è l'unica opportunità che ci è concessa in tutta l'eternità. Il Suo concetto (se ben ricordo) lo esternava con un'unica frase : "La nostra vita è come un lampo di luce fra due eternità di buio".
Ma, bisogna viverla non per "avere" ma per "essere" attraverso la conoscenza. Essere felici attraverso la conoscenza, come disse Dante Alighieri : “Fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza". Questo modo di intendere, non per speculazione intellettuale, ma come intrinseca necessità di un arricchimento spirituale. Per superare l'horror vaqui della seconda eternità di buio, tante volte però mi ripeteva altresì che in lui vi era la speranza-certezza che varcando la soglia misteriosa della morte non vi fosse ad attenderci lo sguardo di un basilisco ma un grande flusso di luce calda che si snoda incantevole e che avvolge tutto il nostro essere.

Con grande emozione ed entusiasmo ho eseguito il ritratto di Aldo Ghidetti, ricordandolo per le innumerevoli volte che era venuto nel mio atelier da pittore, per vedere, per parlare e, spesse volte, anche in modo concitato. In quei frangenti, era solito manifestare la Sua ammirazione ogni qual volta incontrava la mia famiglia.

Il dipinto lo ritrae con il Suo orologio da polso, che scandiva il fluire del tempo che Lui viveva intensamente quasi come un inesauribile simbolo della domanda filosofica. Sullo sfondo, il grande filosofo Socrate (IV sec a.c.) che lo ha guidato nell'oblio del tempo che Lui ha trascorso, nella ricerca costante di dialogo inteso come strumento conoscitivo in grado di costruire una verità inter soggettiva, attraverso lo scambio di opinioni con più interlocutori che Lui incontrava percorrendo il Viale alberato di Albenga, oppure, nei mesi estivi, sul lungo mare, dove era solito sedersi sempre sulla stessa panchina.

Grazie Aldo, per il dono che ci hai fatto nell'esternare con foga il Tuo pensiero.


Italo Gafà - Albenga 30/01/2014

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